L’Ossigeno-ozonoterapia è una pratica multifunzionale, che permette di agire su diverse patologie, anche contemporaneamente.
La GAEI, è sicuramente una delle metodiche maggiormente conosciute, ma non è la sola. Oltre a questa, vi sono, infatti:
iniezioni intramuscolari o intrarticolari:
per patologie orto-fisiatriche quali sciatalgie, ernie etc.
iniezioni sottocutanee:
iniezioni sottocutanee: indicate soprattutto per il trattamento di problematiche quali acne e cellulite, ma anche di artrosi, tendiniti etc;
insufflazioni rettali, anali, vaginali e uterine:
la miscela di ossigeno-ozono viene introdotta nell’organismo tramite piccoli cateteri, entrando in contatto diretto con la zona da trattare. Risulta particolarmente utile nei casi di patologie come Morbo di Crohn, vaginiti, cerviciti (infiammazioni della cervice) etc.:
applicazione topica in sacchetto:
la zona da trattare viene avvolta in un sacchetto isolante di materiale plastico in cui è fatto affluire l’ozono. Questa viene utilizzata soprattutto per i disturbi circolatori a mani, braccia, gambe e piedi, ulcere diabetiche etc.;
piccola auto emo-infusione (PAEI):
prevede il prelievo di 5 cc di sangue che, una volta ossigenato, viene reiniettato per via intramuscolare. Vi si ricorre per lo più per patologie quali acne, herpes etc.”.